Navigation
Blog FIDA
Conoscenze - Storie di successo - White paper
newspaper Panoramica chevron_right Intelligenza artificiale chevron_right Blog chevron_right Settori trasversali
Mann nutz KI
Blog

Quale problema risolve la tecnologia RAG (Retrieval Augmented Generation) per le aziende?

Un dipendente chiede all’assistente IA interno quali siano le attuali norme in materia di ferie. La risposta sembra convincente, ma è comunque errata. Il modello linguistico non conosce l’effettivo accordo aziendale, ma genera una risposta che sembra plausibile sulla base delle conoscenze acquisite durante l’addestramento. Forse conosci proprio questo problema per esperienza personale: i Large Language Models (LLM) impressionano per le loro capacità linguistiche, ma spesso falliscono quando si tratta di domande di attualità o specifiche dell’azienda.

Il motivo risiede nel funzionamento di questi modelli. Un LLM viene addestrato una sola volta su enormi quantità di testo e memorizza le conoscenze nei propri parametri. Dopo l’addestramento, queste conoscenze rimangono statiche. Il modello non conosce nuovi prodotti, linee guida aggiornate o documenti interni – a meno che qualcuno non gli fornisca in modo mirato le informazioni appropriate. È proprio qui che entra in gioco la Retrieval Augmented Generation.

Per le aziende questo è più di un semplice dettaglio tecnico. Chi utilizza un’applicazione di IA in modo produttivo – nel servizio clienti, nella banca dati interna o nell’elaborazione delle pratiche – deve poter contare sull’accuratezza delle risposte. Una risposta che suona convincente, ma che in realtà è errata, può portare, nel peggiore dei casi, a decisioni sbagliate. La RAG colma proprio questa lacuna collegando i sistemi di IA a fonti di dati verificate e aggiornate.

RAG: la risposta a un problema fondamentale dell’IA

In questo articolo scoprirai come funziona il RAG, in quali ambiti aziendali questa tecnologia trova applicazione e a cosa prestare attenzione durante la sua implementazione. L’argomento non riguarda più solo gli sviluppatori di IA. I team di marketing, i reparti IT e i dipartimenti specialistici puntano sempre più sui sistemi RAG per fornire alle applicazioni di IA dati affidabili e aggiornati.

La rilevanza di questa tecnologia è evidente anche nei numeri: secondo un recente sondaggio di settore (K2view: State of Enterprise Data Readiness for GenAI), il 45% delle aziende intervistate prevede di espandere o introdurre per la prima volta le proprie applicazioni GenAI nel 2026. Il RAG svolge in questo contesto un ruolo centrale, poiché questa tecnologia affronta in modo mirato uno dei principali punti deboli degli LLM: la cosiddetta «allucinazione», ovvero la generazione di informazioni errate ma che sembrano convincenti.

Un problema che riscontriamo ripetutamente nella nostra attività di consulenza sull’IA, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda! Offriamo una soluzione grazie alla nostra competenza nei settori dell’IA, della scienza dei dati e dell’ingegneria dei dati!

Cosa significa "Retrieval Augmented Generation" (RAG)?

Il Retrieval Augmented Generation è un processo che collega un modello linguistico a una base di conoscenza esterna. Anziché affidarsi esclusivamente ai parametri addestrati, prima di generare una risposta il sistema recupera le informazioni pertinenti da una fonte di dati e le utilizza per arricchire il prompt.

Il termine è stato coniato nel 2020 da un gruppo di ricerca guidato da Patrick Lewis, che in uno studio ampiamente citato ha presentato il RAG come metodo generale per combinare conoscenze parametriche e non parametriche (Lewis et al., 2020, arXiv:2005.11401). Da allora, il RAG si è evoluto da concetto accademico a componente integrante dei sistemi di IA produttivi.

È importante distinguere tra due tipi di conoscenza: la conoscenza parametrica è integrata nel modello addestrato e può essere modificata solo tramite un nuovo addestramento. La conoscenza non parametrica, invece, risiede al di fuori del modello, ad esempio in un database o in un archivio di documenti, e può essere aggiornata in qualsiasi momento. Il RAG combina entrambi i tipi di conoscenza al momento dell’elaborazione di una richiesta: il modello «pensa», mentre la fonte esterna fornisce i fatti.

Qual è la differenza tra l'IA RAG e i modelli LLM classici?

Un LLM classico risponde alle domande esclusivamente sulla base di ciò che ha appreso durante l'addestramento. Un sistema RAG, invece, combina due componenti:

  • Componente di recupero: effettua una ricerca in un database o in una raccolta di documenti alla ricerca di informazioni rilevanti.

  • Componente di generazione: l’LLM formula una risposta in linguaggio naturale sulla base di tali informazioni.

La differenza può essere illustrata con un’analogia tratta dalla vita lavorativa quotidiana: un LLM senza RAG è come un collega che risponde a memoria. Un sistema RAG è come lo stesso collega che prima consulta brevemente il manuale aggiornato – e può così documentare la risposta.

Un esempio concreto tratto dalla quotidianità informatica lo illustra bene: se chiedi a un LLM classico il numero di versione attuale di un software interno, nella migliore delle ipotesi ti darà un suggerimento basandosi su modelli appresi durante l’addestramento. Un sistema RAG, invece, consulta innanzitutto il documento di rilascio aggiornato e indica la versione effettivamente valida, includendo un riferimento alla fonte.

Quali vantaggi offre RAG alle aziende?

I sistemi RAG offrono alle aziende numerosi vantaggi concreti:

  • Attualità: è possibile importare nuovi documenti senza dover riaddestrare il modello.

  • Trasparenza: le risposte possono essere ricondotte a fonti concrete, il che crea fiducia.

  • Efficienza in termini di costi: l’assenza di una regolazione periodica consente di risparmiare sui costi di calcolo e sul tempo.

  • Sicurezza dei dati: i dati aziendali sensibili rimangono all’interno della propria infrastruttura, anziché essere “integrati” in un modello.

  • Flessibilità: il RAG funziona con le più disparate fonti di dati – dai database agli archivi documentali fino alle API.

Un esempio pratico: un fornitore di servizi IT collega la propria documentazione tecnica a un chatbot interno tramite RAG. Se un processo cambia, è sufficiente aggiornare il documento corrispondente: l’IA accede automaticamente alla nuova versione. Non è più necessario un dispendioso riaddestramento del modello, il che consente di risparmiare tempo e risorse IT.

Vuoi anche tu beneficiare dei vantaggi della tecnologia RAG? Allora contattaci: grazie alla nostra consulenza sull’IA e alla nostra piattaforma GPT4YOU troveremo la configurazione giusta per la tua azienda!

Quali tecnologie stanno alla base del RAG?

Alla base di un sistema RAG produttivo c'è l'interazione di diverse tecnologie. Oltre al modello LLM vero e proprio, vengono utilizzati modelli di embedding che convertono i testi in vettori. Database vettoriali come Milvus o Weaviate si occupano dell'archiviazione e della ricerca rapida in questi spazi vettoriali.

I fornitori di servizi cloud stanno integrando sempre più spesso il RAG direttamente nelle loro piattaforme, ad esempio tramite Azure AI Search o servizi simili offerti da altri fornitori. Ciò riduce le barriere all’ingresso, poiché le aziende non devono sviluppare e gestire autonomamente ogni singolo componente. Per esigenze specifiche, tuttavia, spesso rimane opportuno ricorrere a un’architettura su misura, adattata al proprio panorama di dati.

La combinazione più adatta tra LLM, modello di embedding e database vettoriale dipende fortemente dal caso d’uso specifico. Una società di consulenza con elevati requisiti di sicurezza stabilirà priorità diverse rispetto a un team di marketing che necessita di risposte rapide da contenuti accessibili al pubblico.

Ecco come funziona un sistema RAG, passo dopo passo

Affinché il RAG funzioni nella pratica, ogni richiesta passa attraverso diverse fasi tecniche. Vediamo più nel dettaglio come funziona.

Fase 1: Preparare i dati e suddividerli in blocchi

Prima che un sistema possa effettuare ricerche nei documenti, è necessario preparare i dati. Questi includono documenti interni, voci di database, PDF o contenuti provenienti da API. Poiché i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) possono elaborare solo una lunghezza di contesto limitata, i testi lunghi vengono suddivisi in sezioni più piccole: questa operazione è nota come "chunking".

La dimensione dei chunk influisce direttamente sulla qualità della ricerca successiva: sezioni troppo piccole perdono contesto, mentre quelle troppo grandi ne diluiscono la rilevanza. Le raccomandazioni attuali si attestano su circa 256-512 token per chunk per casi d’uso orientati ai fatti. In pratica, ciò significa solitamente sezioni comprese tra circa 200 e 500 parole.

Oltre alle dimensioni, anche la struttura gioca un ruolo importante. Un chunk dovrebbe terminare, per quanto possibile, in punti significativi – ad esempio alla fine di un paragrafo o di un capitolo – anziché interrompersi nel bel mezzo di una frase. Molti team lavorano inoltre con una piccola sovrapposizione tra i chunk consecutivi, in modo che il contesto importante non vada perso in un punto di giunzione.

Fase 2: Embedding e database vettoriale

Ogni chunk viene quindi convertito in un vettore, ovvero una rappresentazione numerica che riflette il significato del testo. Questi cosiddetti embedding vengono memorizzati in un database vettoriale. Soluzioni note a questo scopo sono, ad esempio, Milvus, Weaviate o servizi gestiti come Azure AI Search.

Il vantaggio: i contenuti simili si trovano vicini tra loro nello spazio vettoriale, anche se utilizzano formulazioni diverse. Ciò consente una ricerca basata sul contenuto anziché puramente letterale.

La scelta del modello di embedding influisce sulla capacità del sistema di riconoscere la vicinanza di significato. Per le aziende multilingue che gestiscono parallelamente contenuti in tedesco e in inglese, si consiglia un modello di embedding che rappresenti in modo affidabile entrambe le lingue; in caso contrario, la percentuale di risultati pertinenti nelle ricerche multilingue diminuisce sensibilmente.

Fase 3: Ricerca semantica (recupero)

Quando un utente formula una domanda, anche questa viene convertita in un vettore. Il sistema confronta questo vettore di richiesta con i vettori dei chunk memorizzati e individua i risultati più pertinenti in termini di contenuto. Questa ricerca semantica funziona indipendentemente dai termini di ricerca esatti: un vantaggio decisivo rispetto alla classica ricerca full-text.

Un esempio: se un dipendente cerca «termine di preavviso nelle piccole imprese», un sistema RAG individua anche documenti in cui si parla di «durata contrattuale nelle piccole imprese», sebbene nessuna parola corrisponda esattamente. La classica ricerca per parole chiave non individuerebbe questo risultato.

Fase 4: Generazione – la risposta prende forma

I frammenti di testo individuati vengono trasmessi all’LLM insieme alla domanda originale come contesto. Il modello formula quindi una risposta basata sulle informazioni fornite anziché sul puro sapere acquisito durante l’addestramento. Ma cosa significa questo concretamente per la qualità delle risposte?

Uno studio che ha confrontato l’accuratezza di un LLM di base con un sistema RAG su set di dati di benchmark come HaluEval, SQuAD-V2 e TriviaQA mostra chiaramente l’effetto: mentre il modello linguistico puro raggiungeva valori di accuratezza compresi tra il 5 e il 13 per cento circa, con un semplice approccio RAG l’accuratezza è salita dal 19 al 45 per cento. Il RAG riduce quindi in modo dimostrabile la probabilità di allucinazioni.

RAG o fine-tuning: quale approccio è più adatto al tuo caso d'uso?

Oltre al RAG, esiste un secondo approccio diffuso, il fine-tuning, per adattare i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) alle proprie esigenze. Il fine-tuning addestra un modello con dati aggiuntivi specifici dell’azienda, modificando così i parametri del modello stesso.

I due approcci differiscono in modo sostanziale:

  • il RAG è indicato quando i dati cambiano frequentemente, le fonti devono rimanere tracciabili e non si desidera un costoso riaddestramento.

  • Il fine-tuning è indicato quando un modello deve “apprendere” in modo permanente un determinato formato, un tono o un vocabolario tecnico specializzato.

Nella pratica, i due approcci non si escludono a vicenda. Molte aziende combinano un modello leggermente ottimizzato con un sistema RAG per i fatti attuali. Il RAG riduce notevolmente i costi di addestramento dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), poiché non è necessario un dispendioso riaddestramento ad ogni aggiornamento dei dati.

Per iniziare, nella maggior parte dei casi si consiglia di ricorrere innanzitutto al RAG, poiché l’implementazione è più rapida e l’effetto sulla qualità delle risposte può essere verificato immediatamente. Il fine-tuning è più indicato come secondo passo, quando si è delineata chiaramente un’esigenza specifica, ad esempio un tono di voce uniforme in tutte le risposte.

Quali sono le sfide e i limiti nell'utilizzo dei sistemi RAG?

Per quanto utile sia il RAG, questa tecnologia presenta anche dei limiti di cui occorre tenere conto al momento dell’implementazione. La qualità delle risposte dipende direttamente dalla qualità dei dati sottostanti. Documenti obsoleti, contraddittori o mal strutturati portano a risultati imprecisi anche in un sistema RAG. Inoltre, permane un rischio residuo di "allucinazioni": se la componente di recupero fornisce un contesto incompleto o ambiguo, il modello può comunque trarre conclusioni errate.

A ciò si aggiunge la complessità tecnica. Un sistema RAG è costituito da diverse componenti: elaborazione dei dati, modello di embedding, database vettoriale, logica di recupero e il modello LLM vero e proprio. Ogni componente deve essere gestita, monitorata e, se necessario, adattata. Anche la protezione dei dati e i diritti di accesso richiedono particolare attenzione, soprattutto quando diversi gruppi di utenti sono autorizzati ad accedere a documenti diversi.

Non da ultimo, un progetto RAG richiede aspettative realistiche. Il RAG non è uno strumento che, una volta implementato, funziona senza ulteriore manutenzione. Le fonti di dati cambiano, vengono aggiunti nuovi documenti, quelli vecchi diventano obsoleti. Senza un processo chiaro per l’aggiornamento continuo della base di conoscenza, la qualità delle risposte diminuisce sensibilmente nel tempo.

Affinché i tuoi sistemi forniscano risposte affidabili a lungo termine, ci assicuriamo che la tua base dati sia sempre aggiornata!

Che ruolo rivestono la protezione dei dati e la sicurezza nei sistemi RAG?

Non appena un sistema RAG opera con dati aziendali, la protezione dei dati diventa una priorità. A differenza di quanto avviene nel fine-tuning, nel RAG i dati grezzi non vengono inseriti direttamente nel modello, ma rimangono memorizzati nella base di conoscenza esterna. Ciò riduce certamente un rischio, ma crea nuovi requisiti in materia di controlli di accesso.

È fondamentale, soprattutto, che la gestione dei diritti relativi ai documenti di origine sia replicata anche nel sistema RAG. Se un dipendente non è autorizzato a consultare un fascicolo del personale nel sistema originale, un assistente basato su RAG non può fornirgli alcuna informazione tratta da esso. Inoltre, occorre verificare dove siano ospitati il database vettoriale e l’LLM utilizzati: in particolare nel caso di dati sensibili provenienti da settori quali risorse umane, diritto o assicurazioni, l’ubicazione del server riveste un ruolo fondamentale per il rispetto delle norme sulla protezione dei dati.

Best practice per un'implementazione di successo del RAG

Nella nostra attività di consulenza sull'intelligenza artificiale ci imbattiamo continuamente nelle stesse sfide. Affinché un sistema RAG funzioni in modo affidabile nella quotidianità aziendale, abbiamo riassunto qui per te gli insegnamenti più importanti.

Suggerimento n. 1: garantire la qualità delle fonti di dati

Prima di implementare un sistema RAG, è necessario verificare la base dati. I documenti obsoleti o duplicati devono essere eliminati. Una struttura chiara con metadati – come data, reparto o tipo di documento – migliora notevolmente la ricerca successiva. Anche la designazione di un responsabile ben definito per la gestione dei dati è fondamentale: senza competenze ben definite, le conoscenze si obsolegano gradualmente e la qualità delle risposte diminuisce senza che ci si accorga immediatamente.

Suggerimento n. 2: scegliere una strategia di suddivisione in blocchi

La dimensione corretta dei chunk dipende dal caso d’uso. Per domande fattuali precise sono adatte sezioni più piccole, mentre per argomenti che richiedono spiegazioni sono preferibili sezioni leggermente più grandi. Un chunking basato su confini di contenuto, come paragrafi o capitoli, fornisce di norma risultati migliori rispetto a limiti rigidi di caratteri.

Suggerimento n. 3: scegliere il database vettoriale giusto

A seconda del volume di dati, del budget e dell’infrastruttura disponibile, entrano in gioco diversi database vettoriali. Soluzioni open source come Milvus o Weaviate sono adatte a team con un’infrastruttura propria, mentre i servizi cloud gestiti riducono invece gli oneri operativi.

Suggerimento n. 4: valutazione e monitoraggio regolari

I sistemi RAG dovrebbero essere valutati regolarmente per garantire la qualità delle risposte. Ciò include controlli a campione delle risposte, cicli di feedback con utenti reali e l’osservazione di quali richieste portano spesso a risultati imprecisi.

Quali sono i casi d'uso tipici del RAG?

Il RAG può essere impiegato in qualsiasi ambito in cui si ricorra all’intelligenza artificiale. Uno sguardo ai casi d’uso tipici dell’intelligenza artificiale mette in luce il potenziale di questa tecnologia.

Servizio clienti e chatbot di assistenza

I team di assistenza utilizzano il RAG per collegare i chatbot a informazioni aggiornate sui prodotti, domande frequenti e manuali. A differenza di un classico chatbot basato su regole, un sistema supportato dal RAG è in grado di rispondere anche a domande più complesse e formulate in modo libero, basandosi su documenti aziendali reali anziché su dati di addestramento generici.

Gestione della conoscenza in azienda

Le grandi aziende dispongono spesso di migliaia di documenti interni, distribuiti su diversi sistemi. RAG rende queste conoscenze ricercabili e accessibili, senza che i collaboratori debbano sapere in quale cartella o sistema si trovi un'informazione. Ciò risulta particolarmente vantaggioso in caso di elevato turnover del personale o di processi di inserimento complessi: i nuovi collaboratori trovano le risposte in autonomia, invece di interrompere i colleghi con domande.

Pubblica amministrazione e conformità

Anche nel settore pubblico il RAG sta acquisendo sempre maggiore importanza. Le amministrazioni operano sulla base di testi legislativi, regolamenti e direttive interne di ampia portata. Un sistema RAG è in grado di rispondere a richieste relative alle competenze o alle fasi procedurali, rimandando sempre alla base giuridica attualmente in vigore: un fattore importante per ottenere risposte trasparenti e giuridicamente sicure.

Assicurazioni e gestione dei sinistri

Nel settore assicurativo, RAG supporta ad esempio la gestione dei sinistri. Gli addetti alla gestione dei sinistri possono accedere rapidamente alle clausole pertinenti, alle decisioni relative a casi precedenti o alle linee guida interne, senza dover cercare manualmente in documenti voluminosi. Ciò accelera il processo decisionale e garantisce al contempo valutazioni più coerenti.

In quale ambito ti piacerebbe automatizzare le fastidiose attività di routine? La nostra piattaforma GPT4YOU si adatta in modo flessibile ai tuoi processi!

RAG rende i modelli linguistici di grandi dimensioni più affidabili in ambito aziendale

La Retrieval Augmented Generation combina le capacità linguistiche dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) con conoscenze aggiornate e verificabili provenienti da fonti di dati interne. Per le aziende ciò si traduce in risposte più precise, meno "allucinazioni" e un'IA in grado di adattarsi alle nuove informazioni senza dover essere sottoposta a un costoso processo di riaddestramento.

Allo stesso tempo, il RAG non è una soluzione che funziona da sola. La qualità dei dati, la strategia di chunking e il monitoraggio continuo sono determinanti per il funzionamento affidabile di un sistema. Chi tiene conto di questi principi fondamentali ottiene con il RAG uno strumento che rende le applicazioni di IA notevolmente più pratiche nella quotidianità aziendale.

Che si tratti di assistenza clienti, gestione interna delle conoscenze, pubblica amministrazione o settore assicurativo: i casi d’uso concreti dimostrano che il RAG non è più da tempo un concetto puramente accademico. Per le aziende che desiderano utilizzare l’IA in modo affidabile e trasparente, è praticamente impossibile fare a meno di un’architettura RAG ben progettata.

Vuoi introdurre l’IA nella tua azienda in modo sicuro e senza rischi? I nostri esperti ti accompagnano dall’analisi dei requisiti fino alla verifica dei risultati!

Domande frequenti sul tema RAG (FAQ)

No. Il fine-tuning modifica i parametri di un modello tramite un addestramento supplementare. Il RAG integra un modello esistente con conoscenze esterne durante l'esecuzione, senza modificare il modello stesso.

In linea di principio, sia i dati strutturati che quelli non strutturati sono ugualmente adatti: documenti, voci di database, wiki, PDF o risposte API. È fondamentale che le fonti siano ben organizzate e aggiornate.

No. Il RAG riduce notevolmente la probabilità di allucinazioni, ma non può escluderle del tutto. Informazioni di origine errate o incomplete possono comunque portare a risposte imprecise.

Tra le soluzioni più diffuse figurano Milvus, Weaviate e Azure AI Search. La scelta dipende dal volume dei dati, dal budget e dall'infrastruttura disponibile.

Sì, RAG si adatta fondamentalmente alla quantità di dati. Anche le aziende più piccole possono già trarre vantaggio da risposte più precise e basate sulle fonti fornite dall'IA, pur disponendo di un volume di documenti limitato.

Informazioni sull'autore

Dr. Simon Kroll ist Data Scientist bei der FIDA und entwickelt LLM-basierte Lösungen mit Fokus auf Datenanalyse, Sprachverarbeitung und MLOps. Er begleitet Projekte von der ersten Idee bis zum produktiven Einsatz, unter anderem MsDAISIE, fraudify und GPT4YOU. Zudem verantwortet er als Head of FIDAcademy Schulungen im Bereich KI und Data Science und stärkt die KI- und Datenkompetenzen von Teams, um generative KI verantwortungsvoll und wirksam einzusetzen.

Articoli correlati

Deepfake
Blog
Falsi profondi, fake news, cosa è ancora reale? Come riconoscere le immagini false?

In un mondo in cui una foto non mostra più ciò che è realmente accaduto - ma ciò che qualcuno vuole far credere - la realtà e la falsificazione stanno diventando sempre più confuse. La diffusione mirata di disinformazione sotto forma di immagini manipolate rende sempre più difficile percepire la verità.

Scopri di più
Wort Ethik in einem Wörterbuch markiert
Blog
10 pensieri su Etica dell'intelligenza artificiale: quali principi etici influenzano l'uso dell'intelligenza artificiale?

Come possiamo garantire che i sistemi di IA prendano decisioni eque? Chi è responsabile quando gli algoritmi discriminano? Come possiamo proteggere la privacy dei nostri clienti in un mondo guidato dai dati?

Scopri di più
Blog
Che cos'è l'IA agenziale? Mostriamo come le aziende possono automatizzare processi complessi utilizzando agenti AI autonomi.

Il campo dell'intelligenza artificiale è stato considerato uno degli sviluppi più importanti nel campo dell'intelligenza artificiale fino ad oggi. A differenza dei sistemi di IA tradizionali, che rispondono principalmente a richieste individuali, i sistemi di IA agici possono pianificare attività in modo indipendente, prendere decisioni ed eseguire processi in modo automatico.

Scopri di più